La nostra scultura

Ci siamo da sempre ripromessi che non avremmo ripetuto i loro errori.

Ancor prima di diventare genitori siamo tutti esseri umani con i limiti e soprattutto con un bagaglio di conoscenze, sensazioni e modi di fare che abbiamo ereditato dall’infanzia, volenti o nolenti.

C’è un filo che ci lega alle nostre origini, ai padri, ai nonni, agli antenati.

Da piccoli, insieme alla minestra, ci siamo mangiati ogni sguardo, ogni commento, ogni microespressione facciale, ogni urlo o momento di stanchezza espressi o non espressi dalle nostre figure di riferimento.

Quindi abbiamo fatto di tutto per emanciparci perché no, non volevamo assolutamente finire così, incastrati in una vita modesta o prigioniera.

Non volevamo essere vittime, neppure essere finti, neppure essere carnefici, insoddisfatti, tristi, schiavi.

Non volevamo essere copie, avere rimpianti.

C’è chi a 18 anni se n’è andato di casa, chi ha viaggiato dall’altra parte del mondo, chi ha optato per strade originali oppure troppo facili, chi, pestando i piedi, ha sempre sbandierato e sostenuto di essere diverso dai propri genitori.

Eppure, sotto, distrattamente, pulsa il temperamento, frutto di cio’ che abbiamo ascoltato, le espressioni registrate, l’ approccio alla vita, il modo di reagire di chi ci ha messo al mondo e ha fatto quanto ha potuto per educarci al meglio.

E più si va avanti con gli anni più la propria voce, le movenze, il sarcasmo, gli aspetti depressivi somigliano tanto a quelli dei nostri genitori.

E diventiamo padri e madri di noi stessi.

È difficile rompere i vecchi schemi e cambiare. È un lavoro di presa di coscienza e riadattamento. è un’ opera che scava come quando si scolpisce una scultura partendo da un pezzo di legno e si toglie, toglie, toglie. Esattamente il contrario di come siamo stati dagli 0 ai 18 anni, dei contenitori che accoglievano, accoglievano e accoglievano.
Da grandi debordiamo d’ informazioni, pieni degli altri, di aspettative, d’ insicurezze.

Sta a noi cominciare il processo di ricerca della nostra essenza, dei nostri gusti, delle nostre idee, dei nostri pensieri, inseguire la vita che desideriamo fino a cambiare l’ immagine che abbiamo di noi stessi.
Cambiare idea sulle proprie capacità cambia le capacità.
Cambiare idea su ciò che si merita cambia ciò che si riceve.

Lisa Frassi
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