Respiro. Che Respirare è tutto quello che ho.
Il modo in cui respiro placa ciò che penso, calma la mente e migliora l’umore.
Con il respiro posso modificare la temperatura corporea, riscaldarmi, rinfrescarmi.
Respiro è una pausa prima di ribattere, di reagire, è il silenzio tra la note in una melodia.
Respiro è concentrazione e presenza
Respirando mi alleggerisco di tutto.
Respirare è alleviare il dolore fisico ed emotivo.
Respirare è ossigenazione dei tessuti del corpo.
Il respiro è la vita che viene e che va, la prima e l’ ultima azione.
Il respiro viene prima della parola, di un canto, ne condiziona il suono, il senso, il peso, la forma, il risultato.
Il respiro è pura e piena consapevolezza.
Se respiro bene il corpo cessa di lamentarsi.
È tutto lì.
È Tutto qui.
Pranayama significa “controllo del respiro”, inteso però come un controllo che guida senza forzare.
Nello yoga le tecniche respiratorie sono veri e propri esercizi volti al raggiungimento della salute del corpo e della mente.
Tramite il respiro è possibile regolarizzare il ph interno del corpo, abbassare o innalzare la pressione arteriosa, riequilibrare il battito cardiaco, purificare le vie respiratorie, implementare la capacità polmonare, eliminare le tossine, agevolare persino il funzionamento degli organi interni, quali stomaco, intestino e fegato.
Tramite il respiro si può regolare la temperatura interna.
Shitali Pranayama, per esempio, è una semplice ed efficace tecnica di respiro per rinfrescare il corpo accaldato dal clima, dalle emozioni o dalla febbre.
In un luogo silenzioso e tranquillo, seduti con la colonna vertebrale eretta, si chiudono gli occhi e si pone attenzione al respiro, ascoltando il suo ritmo, l’alternarsi di pieno e vuoto, la posizione in cui si respira e la sua profondità; gradualmente si rilassa il corpo, si socchiude la bocca e si sporge la lingua sulle labbra, piegandola a forma di U, formando una sorta di canale da cui scorrerà l’aria durante l’inspirazione dalla bocca (si sente l’aria fresca passare sulla lingua) e si espira dal naso.
Un’ altra respirazione utilizzata in molte pratiche yoga tra cui Iyenger, ashtanga, Anusara, è la respirazione “Ujjayi”.
In sanscrito questo termine significa vittoria e viene solitamente tradotto con il respiro vittorioso perché, quando si pratica, i polmoni si estendono in tutte le direzioni ed il torace si espande proprio come quello di un guerriero vincente.
Quando è praticata correttamente, permette di vincere la mente, la quale si calma e permette di essere nel qui ed ora, oltre a produrre un effetto riscaldante che aumenta la temperatura del corpo e migliora la circolazione.
A differenza di altre forme di Pranayama, le quali andrebbero praticate con il corpo fermo in una posizione meditativa, questa tecnica di respirazione può essere praticata anche durante l’esecuzione delle asana.
La respirazione profonda aumenta l’elasticità dei polmoni e così tutto il sistema respiratorio ne trae beneficio.
Grazie alla concentrazione sul suono del respiro si può connettere la mente con il corpo e con lo spirito.
L’approfondimento della respirazione migliora notevolmente la pratica fisica.
Rende più efficienti gli scambi gassosi che avvengono a livello dei polmoni.
Ha un effetto di rilassamento profondo e aiuta a combattere l’insonnia.
La pratica del Bhastrika Pranayama riscalda il corpo attivando il fuoco interiore, ed è molto simile al Kapalabhati Vatkrama.
Entrambe le respirazioni vanno eseguite in padmasana o siddhasana, dove la posizione del corpo è stabile, i movimenti fisici sono limitati e la schiena rimane dritta: in questo modo gli impulsi nervosi sono in grado di andare direttamente verso l’alto attraverso il sistema nervoso.
L’effetto fisiologico più importante di Bhastrika è sul cervello e sul cuore, essa stimola la circolazione del liquido cerebrospinale e aumenta la compressione e la decompressione nel cervello, creando un massaggio ritmico. La circolazione sanguigna accelerata e lo scambio di gas in ogni cellula producono calore e “lavano” i rifiuti gassosi.
Bhastrika riscalda i passaggi nasali e i seni sinusali, eliminando il muco in eccesso e aumentando la resistenza ai raffreddori e ad altre malattie respiratorie.
Bhastrika migliora la digestione e stimola un sistema digestivo pigro, aumenta il metabolismo e rafforza il sistema nervoso. Bhastrika aiuta anche nei casi di tubercolosi, stitichezza, sciatalgia, spondilite, artrite, reumatismi, cancro, nonché nel caso di stress fisico e mentale.
Quello delle tecniche di respirazione e del pranayama è un mondo tanto vasto e potente quanto antico.
Ci si può addentrare iniziando un percorso di yoga ma si può anche portare più consapevolezza e attenzione verso un gesto quotidiano che diamo per scontato; eppure davvero respirare risulta ‘fare’ la differenza sul nostro stato di benessere, salute e sul nostro modo di approcciarci alla vita di tutti i giorni.
Saper respirare nel modo corretto è una presa di coscienza e di responsabilità su noi stessi, significa poter agire e pilotare la nave della nostra vita senza essere costantemente in balia di tempeste ed eventi e soprattutto di qualcun altro che si occupa della nostra salute.
Siamo noi con la nostra volontà a poter sconfiggere ansia, stress, insonnia e manifestiamo potere sulla nostra esistenza.
La parola potere è stata nel tempo abusata, associata ad egoismo, guerre, eccesso di ricchezza e ingiustizie, ma interpretata nella sua essenza, ci permette di agire sulla nostra vita, sul nostro destino, rendendo il nostro impatto sul mondo il migliore possibile.
‘Potere personale’ significa prendere le giuste scelte per noi stessi, avere autostima, dedicarsi a ciò che è giusto per noi e ottenere ciò che ci meritiamo come esseri viventi.
Siamo come respiriamo, siamo cosa mangiamo, siamo come pensiamo.


