Apro il quaderno, riprendo in mano la bacchetta magica e con l’inchiostro intrappolo per sempre qualche idea.
E’ un po’ quello che fanno i compositori di musica, pescano melodie dall’ etere e le trascinano giu’ nella nostra dimensione per sempre, dandogli materia, forma, vibrazioni e sapore.
Siamo in grado di rendere eterna un’idea che riesce a scappare da qui solo nel momento in cui essa cade nell’oblio e viene dimenticata.
Difficile trovare il tempo di fare magie.
Difficile esprimersi in rete, dopo avere accumulato tanta delusione.
In questi due anni ho preferito allontanarmi dal social per investire su un sociale più vicino al mio sentire, persone che hanno condiviso la mia stessa situazione.
E’ stata un’esperienza talmente forte da non poter essere dimenticata.
Non si possono cancellare i fatti, gli attori, coloro che hanno creduto e hanno contribuito alla narrativa e all’inganno.
Cerco di coltivare dentro di me la compassione, anche riconoscendo che molti di loro hanno peggiorato drasticamente e velocemente il loro quadro clinico.
Molti si guarderanno bene dall’ ammettere a se stessi di essersi avvelenati senza essersi immunizzati ma anzi, di aver vissuto il doppio o il triplo della malattia rispetto a quelli che hanno resistito.
Ho letto un bellissimo articolo di un mio collega psicanalista Emilio Mordini, docente di 66 anni alla Sapienza di Roma.
Nella sua intervista sostiene che nessuno viene ingannato se non vuole.
Questo vale per il covid o per Vanna Marchi.
E che tanta gente crede ancora che sia andato tutto bene.
Paragona il mondo degli ingannati ad un inferno dantesco composto da vari gironi, i lavoratori garantiti, I paurosi, i rancorosi, i frustrati e quelli che tifano per le punizioni esemplari.
E cosa c’entra Vanna Marchi, mi chiede intervistatrice?
Faceva spendere milioni di euro in creme ai propri seguaci. Erano forse tutti cretini?
Qualcuno direbbe di sì, qualcuno invece, con una visione meno estrema risponderebbe che è riuscita a coinvolgere come complici gli ascoltatori.
In cosa? nella pigrizia di non fare una vera dieta. Vanna Marchi offriva una facile via d’uscita, comoda.
Per essere un buon venditore sono tre gli ingredienti necessari, bucare lo schermo, cioè sedurre, percepire i desideri scegliendo un target, scegliere il momento giusto (timing).
Ecco come la stessa tecnica è stata usata per vendere gli antidoti che hanno avvelenato e peggiorato la salute di molte persone, demonizzando chi si è opposto.
Posso perdonare. ma non posso dimenticare.
Perdono gli amici e tutti coloro che hanno piegato la testa pur avendo un dubbio.
Lì perdono perché non mi hanno mai giudicato, e mi dispiace perché in fondo si sono allontanati dal loro sentire e dalla propria anima.
Per quanto riguarda le persone che mi hanno aggredito, ridicolizzandomi, accusandomi, stigmatizzandomi, riducendo tutto il mio essere e la mia persona ad una scelta (che doveva essere libera), me e tutti gli altri come me, vi chiedo scusa ma non posso dimenticare.
E sì, forse tornerò a intrappolare idee trasformandole in parole, proprio come nei momenti di silenzio pesco suoni dall’universo.
Ma devo confessare a me stessa che tutto sommato non mi dispiace che la fotocamera del mio telefono si sia rotta.
Non mi dispiace sopravvivere senza WhatsApp. e adoro vivere i momenti speciali solo con i miei occhi e con il mio cuore senza avere la necessità di filmarli e immortalarli.


