Ti amavo ma…

Augurare la morte a qualcuno…
Non parlo di quando si è arrabbiati pesti, non credo che nessuno di noi possa arrivare a tanto..
Parlo di quando di smarrisce la speranza, di quando in fondo al vaso hai esaurito tutte le parole,
di quando sei consapevole che non si può cambiare qualcuno profondamente distruttivo nei confronti di sé stesso e degli altri.
Da sempre lo vedi sferrare colpi sinistri come una palla di fuoco impazzita, cieco, sordo e incurante, anche di chi per sorte ha provato ad amarlo.
È allora che volgi lo sguardo altrove,
verso l’ orizzonte della speranza che quel qualcuno ricominci da capo nella prossima vita.
Sogni che la sua anima possa trovare pace altrove, dove tutte le tue preghiere possano sostenerlo.
Da qualche parte queste parole risuonano, nel cuore o nell’esperienza di qualcuno.

Perché di certo ad alcuni di voi è capitato.
Pensiamo a chi si è trovato a casa un tossicodipendente, un giocatore, uno abituato ad inondazioni di dopamina e adrenalina.
Hai amato un padre violento, un figlio depresso, un alcolista, hai avuto a cuore qualcuno che ha sempre calpestato tutti i germogli di vita che aveva intorno.
È allora che hai pensato che forse sarebbe stato meglio che…
Voglio chiudere questa riflessione in un modo buffo. Perché è sabato, perché questo vento forte se la porti via, per non prendersi troppo sul serio.
Tempo fa passava per radio una canzone e mi sono venuti in mente tutti quei rockettari ‘cattivi per finta’ dei tempi miei che, ora come ora, non spaventerebbero neppure un bimbo di tre anni.
In fondo il rock era buffo.
Nei vestiti, nelle movenze, nel trucco e parrucco, nei testi delle canzoni.
Prendiamo A.x.l, un’ icona degli anni 90,
il bandana in testa, i ciclisti bianchi, le anche ondeggianti e quella voce stridula che starnazzava a tutto gas “I used to love her but I had to kill her”.
Occhi a cuore, i miei, quando seguivo quel puntino scoppiettante correre da una parte all’ altra del palco.
No, non c’ era nulla di splatter in tutto ciò. E poi lo abbiamo sperimentato tutti: l’ amare qualcuno che poi, per poter sopravvivere o solo per tirare avanti, si è dovuto sopprimere, in qualche modo. Seppur forzatamente.
E voi chi avete dovuto sterminare per tirare avanti?
Ecco, ho chiuso il cerchio.

Lisa Frassi
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