Il nostro tempo

‘Beata te che la puoi vivere la natura’.
Tutti possiamo vivere la natura.
È questione di scelte.
Che tu sia nel pieno della tua forza rigogliosa o un vecchio lupo destinato alla morte imminente che sceglie l’eterno riposo nelle possenti braccia della grande madre.
Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla corsa alle città, per assicurarci un angolo di alveare, un lavoro che forse un tempo dava qualche soddisfazione, per sentirci meno soli, per darci un tono, un senso in questa vita.
Abbiamo abbandonato campagne, pianure, borghi, appezzamenti di terra e case che, anno dopo anno, si sono crepate e malandate, popolate solo dai fantasmi delle famiglie di un tempo che, grazie alla natura vivevano.
La fortuna può essere la beltà con cui nasci, lo stato sociale, l’essere desiderato oppure no dai propri genitori, il luogo in cui veniamo alla luce ma, mano a mano che la vita si sviluppa, contano le scelte che prendiamo.
Il nostro vero unico modo di fare politica è il poter scegliere ogni giorno come vivere il nostro tempo, come dedicarci, come prenderci cura di noi, cosa comprare, cosa rifiutare, cosa dire o cosa non dire, chi aiutare, chi frequentare.
Il NOSTRO tempo.
Il tempo che appartiene unicamente a noi.
Siamo stati formati per omologarci, per obbedire, per sacrificare, un po’ meno per essere forti e coraggiosi, affatto per essere felici.
Leggo continue lamentele di persone depresse che vivono la condizione di prigionia nella propria casa.
Vorrei suggerire loro che gli unici carcerieri con cui hanno veramente a che fare sono loro stessi e i propri pensieri.
Se ritengo che qualcosa sia giusto ed etico me lo devo prendere.
Minacciano multa? Sono pronto a prenderla, a contestarla e a vincere.
Minacciano me? Sono pronto a rispondere all’anima che ho davanti guardandola negli occhi e abbattendo quel muro di formalità perché sono nel giusto.
Questa è l’ unica politica che possiamo attuare, tutto il resto è un grande pallone gonfiato.
E come al solito dovrà intervenire la nostra grande madre per scoppiarlo, provocando un gran botto, lanciando coriandoli e polverone in aria, tanto fumo e niente arrosto.

Lisa Frassi
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